Un film Rai riporterà in tv “Natale in casa Cupiello”

Edoardo De Angelis, al debutto con un’opera televisiva, dirige Sergio Castellitto nella nuova pellicola basata sulla commedia di Eduardo

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Da Eduardo a Edoardo. Uno dei capolavori del teatro di Eduardo De Filippo, “Natale in casa Cupiello”, arriva nelle mani del regista campano Edoardo De Angelis. L’adattamento per la tv vedrà la luce a Natale 2020 e sarà uno degli eventi di punta del palinsesto autunnale della Rai. Nei panni del protagonista Luca Cupiello l’attore Sergio Castellitto. Il film è una produzione di Picomedia in collaborazione con Rai Fiction. Ad adattare il testo per la tv Massimo Gaudioso, in collaborazione con lo stesso De Angelis. Nel cast figurano Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Toni Laudadio, Pina Turco, Alessio Lapice e Antonio Milo.

Per le cinque settimane di riprese, tra agosto e settembre 2020, è stata scelta come location una casa in via dei Tribunali a Napoli, nel cuore della città antica. L’appartamento ha l’aspetto di una classica abitazione napoletana, con molte stanze e una pavimentazione in maioliche tipica di inizio ’900. Nella vicina piazza Sisto Riario Sforza, al cui centro si staglia l’obelisco di San Gennaro, saranno girate le poche immagini in esterna del film di De Angelis, alla sua prima esperienza con un prodotto televisivo.

“Natale in casa Cupiello” è forse l’opera teatrale più nota di Eduardo De Filippo, attore e drammaturgo napoletano che ha lasciato un’impronta indelebile nel teatro e nella cultura italiana. Ogni Natale, da Nord a Sud, viene rappresentata in decine di teatri piccoli e grandi da compagnie di attori professionisti o dilettanti. Fu portata in scena per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli il 25 dicembre 1931. Concepita inizialmente come atto unico, in seguito Eduardo aggiunse alla commedia un atto di apertura e un atto conclusivo, per un totale di tre atti.

La storia inizia la mattina dell’antivigilia di Natale. Come ogni anno, Luca Cupiello, chiamato affettuosamente Lucariello, si dedica con passione alla preparazione del presepe. Nessuno in famiglia, tuttavia, pare interessarsene. Suo figlio Tommasino la trova una tradizione antiquata, mentre sua moglie Concetta è presa da altri pensieri: l’altra figlia Ninuccia ha intenzione di lasciare il marito Nicolino per l’uomo che ha sempre amato, Vittorio. Per comunicarglielo, ha preparato una lettera di addio. La madre riesce in qualche modo a dissuaderla, ma la missiva capita nelle mani di Luca che, ignaro di tutto, la consegna al genero. Nicolino scopre, così, il tradimento della moglie. Durante il pranzo della vigilia di Natale, la sbadataggine di Luca mette di fronte i due rivali e la realtà irrompe in casa Cupiello in tutta la sua irruenza.

A fare da sfondo al dramma della gelosia, il ritratto tragicomico del protagonista, figura ingenua di un vecchio con comportamenti fanciulleschi, immerso nelle sue fantasie e nel suo amore per il presepe. Apparentemente ignaro delle tragiche vicende familiari che gli ruotano attorno, Lucariello preferisce concentrarsi nella costruzione di una famiglia senza problemi, ideale, rappresentata dal presepio. È il suo mondo perfetto, al riparo dalla realtà, dove ogni cosa trova la sua giusta collocazione.

Lo stesso Eduardo diresse due trasposizioni dell’opera teatrale per la tv di Stato. Nella prima, del 1962, in bianco e nero, l’autore era affiancato, tra gli altri, dagli attori Nina De Padova, Pietro De Vico, Elena Tilena ed Enzo Petito. Questa versione presentava alcune differenze con il copione originale, in particolare riguardo alla possibile sorte del protagonista. Una seconda trasposizione fu realizzata a colori nel 1977. Tra gli interpreti c’erano Luca De Filippo, Pupella Maggio, Gino Maringola e Lina Sastri. Ancora oggi viene spesso riproposta sui canali Rai sotto Natale.

Con la nuova versione televisiva di “Natale in casa Cupiello” si inaugura una collana di film basati sul teatro di Eduardo, affidati a grandi registi e interpreti del cinema e della televisione. L’operazione vuole unire cinema, teatro e televisione, per riproporre con opere di grande qualità un patrimonio culturale e identitario che ha segnato l’Italia del Novecento. Un progetto pensato per omaggiare il grande Eduardo nell’anniversario dei 120 anni della sua nascita, che ricorre nel 2020.

Fonti consultate: Rai, Universal Movies, Fanpage, Wikipedia, Il Post.

Foto: © Gianni Fiorito (crediti Fosforo ufficio stampa).

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