Auguri Coca-Cola: lo spot che ha fatto epoca

spot natale coca cola

Durante gli anni Ottanta è stato tra le colonne sonore più ricorrenti del periodo natalizio e ancora oggi è ricordato con affetto e nostalgia da chiunque abbia vissuto quella decade. Stiamo parlando del brano “Vorrei cantare insieme a voi”, che accompagnava lo spot di Natale della Coca-Cola, trasmesso in tv per molti anni a partire dal 1983. Protagonista era un coro di ragazzi di varie etnie, che, riuniti sul versante di una collina, intonavano tutti insieme la canzone, lanciando un messaggio di pace e fratellanza universale. La pubblicità era stata ideata qualche anno prima negli Stati Uniti, per portare agli spettatori gli auguri della bevanda più famosa al mondo.

Da quando negli anni Trenta iniziò a utilizzare il personaggio di Babbo Natale nelle proprie campagne pubblicitarie, Coca-Cola ha abbinato indissolubilmente il suo marchio al concetto di Natale. Tale legame si è rafforzato nel 1977 con la diffusione dello spot natalizio conosciuto come “Christmas Hilltop”, rivisitazione di un altro realizzato nel 1971, in piena epoca dei figli dei fiori, intitolato semplicemente “Hilltop”, che aveva riscontrato grande successo grazie al jingle “I’d like to buy the world a Coke”. Per il rifacimento venne usata la stessa canzone, ma le immagini furono girate di notte. I ragazzi tengono in mano una candela accesa invece della famosa bottiglia di Coca-Cola, creando nell’oscurità la forma di un albero di Natale, che appare sulla collina quando l’inquadratura si allarga. Il prodotto non appare, perché più importante è il messaggio: il piacere di stare insieme, di festeggiare con amici e parenti. La Coca-Cola diventa, così, un simbolo di festa e di comunione.

Inizialmente “I’d like to buy the world a Coke” nacque come jingle radiofonico. Il concetto alla base del testo della canzone era che una bottiglia di Coca-Cola non fosse semplicemente una bevanda dissetante, ma un oggetto capace di avvicinare le persone, di aiutarle a stare insieme per alcuni momenti piacevoli. Lo spot venne trasmesso per la prima volta il 12 febbraio 1971 su tutte le stazioni radio d’America. Subito fu registrato un grande apprezzamento da parte degli ascoltatori, tanto da spingere la Coca-Cola a realizzare anche uno spot televisivo.

L’idea di riunire centinaia di giovani da tutto il mondo per cantare insieme sul pendio di una collina fu dell’art director Harvey Gabor e piacque all’azienda, che destinò circa 100 mila dollari per la realizzazione delle riprese sulle scogliere di Dover, in Inghilterra. Tuttavia, tre giorni di pioggia ininterrotta impedirono la registrazione dello spot e la produzione si dovette spostare in Italia, su una collina vicino Roma. Anche qui, però, le condizioni meteo furono avverse. Il girato era inutilizzabile e il budget era stato speso per intero. La Coca-Cola non si arrese e furono messi a bilancio ulteriori 150 mila dollari.

Le riprese furono affidate alla compagnia italiana Roma Film. Per le comparse si cercarono cinquecento ragazzi nelle ambasciate e nelle scuole di Roma. Questa volta il tempo fu clemente e finalmente si riuscì a ricavare le immagini necessarie. In un secondo momento furono filmati i primi piani dei giovani protagonisti, separati dalle riprese collettive del coro, dentro un circuito automobilistico romano. Lo spot di “I’d like to buy the world a Coke” fu completato e poté uscire negli Stati Uniti nel luglio del 1971. Il successo fu immediato e la canzone, incisa su disco dal gruppo inglese dei New Seekers senza citazioni del prodotto, divenne una hit con il titolo “I’d like to teach the world to sing (in perfect harmony)”.

Per la trasmissione in Italia il testo fu adattato e reso natalizio dal paroliere Cristiano Minellono, ma l’impatto dello spot sull’immaginario collettivo fu ugualmente enorme. Qualche anno dopo, nel 1986, venne addirittura pubblicato il disco e per l’occasione, esattamente come accaduto con la versione discografica americana, le parole furono modificate rispetto alla versione che si ascoltava in televisione, eliminando i riferimenti commerciali. Nacque così “Come vorrei un mondo che cantasse insieme a me”, canzone accreditata al gruppo Coro Coro, con arrangiamento e produzione del musicista Oscar Prudente. Il brano uscì sia su 45 giri che su 33 giri, nell’antologia “E le stelle stanno a cantare”, entrambi distribuiti dalla CGD Messaggerie Musicali.

Senza dubbio “I’d like to buy the world a Coke” è entrata nel cuore della gente in tutto il mondo e anche in Italia è diventato uno dei jingle più famosi della storia della pubblicità. A distanza di oltre 30 anni, se capita l’occasione di rivedere il video sul web, non si può fare a meno di iniziare a cantare e di cercare il primo accendino a portata di mano per creare la giusta atmosfera.

Immagine: © The Coca-Cola Company.

© Riproduzione riservata

Rispondi