Un racconto su Babbo Natale spiega la crisi ai bambini

babbo natale senza lavoro

La crisi economica non risparmia nessuno, neanche un’istituzione come Babbo Natale. Il suo lavoro, consegnare doni, è un incarico intenso, faticoso e importante, che si concentra soprattutto sotto le feste natalizie, consentendogli di riposare durante il resto dell’anno. E questo gli è sempre andato bene, pigro e amante della vita tranquilla com’è. Con tutto quel tempo libero a disposizione per leggere libri, guardare la tv, giocare a carte con gli amici, portare a spasso le renne e, manco a dirlo, cucinare e mangiare. Un sogno divenuto realtà. Ma cosa accadrebbe se, dalla montagna di letterine ricevute dai bambini di tutto il mondo, sbucasse fuori una lettera di licenziamento? Ce lo racconta Michele D’Ignazio nel libro “Il secondo lavoro di Babbo Natale”.

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Alla scoperta di Babbo Natale, la leggenda in un cartone

alla scoperta di babbo natale

Chi è stato bambino negli anni 80 non può non ricordare una serie animata che passava puntualmente in televisione durante il periodo natalizio. Si intitolava “Alla scoperta di Babbo Natale” e raccontava i segreti della vita quotidiana di Babbo Natale. Rappresentato in abiti civili e con una amorevole moglie al suo fianco, era attorniato da uno stuolo di piccoli aiutanti (gnomi, elfi o folletti che fossero), con tanto di vivace prole al seguito. Chi non si è mai chiesto cosa faccia Babbo Natale durante il resto dell’anno? Ebbene, questo cartone ce lo mostrava, facendoci sognare nell’attesa del regalo desiderato e conducendoci in un microcosmo immerso in una foresta incantata, dove l’atmosfera natalizia regnava in ogni periodo dell’anno. Occupazione principale degli abitanti della foresta era costruire regali per tutti i bambini del mondo, che poi Babbo Natale, una volta indossato il costume rosso cucito dalla sua consorte, avrebbe consegnato nella notte di Natale.

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Falso Natale: tutte le bugie e le invenzioni sul Natale

Gerard van Honthorst - Adorazione dei pastori (1622)

Tutto quello che sappiamo sul Natale è falso. La nascita di Gesù non è avvenuta il 25 dicembre e neanche nell’anno che noi definiamo “zero”. Non c’era una fredda grotta né la coppia formata da bue e asinello. I magi non erano né re né tre e non furono guidati da una stella cometa. Ogni particolare che ci è stato tramandato è il risultato di decisioni deliberate o a volte di errori accidentali. Errico Buonanno nel suo libro “Falso Natale” analizza gli elementi della tradizione, religiosa e non, legati al Natale, per svelare «bufale, storie e leggende della festa più importante dell’anno».

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Viaggio a Rovaniemi, nel villaggio di Babbo Natale

villaggio babbo natale rovaniemi

Con i suoi splendidi laghi, le sue foreste incantate, i paesaggi innevati, la Finlandia può essere annoverata tra le mete ideali per trascorre le vacanze di Natale. Oltre alle svariate attrattive naturalistiche da visitare, una tappa obbligata non può che essere la casa di Babbo Natale, il luogo che accende la fantasia di adulti e bambini, situata proprio in terra finlandese, nelle vicinanze di Rovaniemi. Babbo Natale e la sua squadra di elfi non potevano certo accontentarsi di vivere in un posto normale. Per questo ne hanno scelto uno ai confini con la realtà: un villaggio incantato tra distese di neve, dove il simpatico vecchietto lavora dodici mesi l’anno per soddisfare i desideri dei bambini.

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A Torino per vivere il Sogno del Natale

sogno del natale torino

Il prossimo Natale il desiderio di ogni bambino di trascorrere un giorno con Babbo Natale potrà diventare realtà, grazie all’iniziativa “Il Sogno del Natale”. Dal 26 novembre 2016 all’8 gennaio 2017 Piazza d’Armi a Torino si trasformerà in un magico villaggio di Babbo Natale, dove vivere momenti indimenticabili nell’incanto del Natale. Scorgendolo da lontano sembrerà un paese sceso in città, apparso d’improvviso tra gli alberi del parco. E non si potrà fare a meno di entrarci, perché per i bimbi sarà magia pura e per i grandi che già sanno sarà possibile tornare a sognare.

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