Ancora un film sul Grinch, il mostro che rubò il Natale

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Il personaggio del Grinch è noto in tutto il mondo, idolo di generazioni di bambini che ne hanno conosciuto le gesta sulle pagine del libro “How the Grinch Stole Christmas!”, racconto in rima frutto della mente geniale dello scrittore e illustratore Dr. Seuss, che lo pubblicò nel 1957. Ad accrescerne la fama ci sono state nel tempo due riuscite trasposizioni: nel 1966 lo special televisivo animato diretto da Chuck Jones e Ben Washam, con il famoso attore horror Boris Karloff come narratore, e nel 2000 il film live action per il cinema, con Jim Carrey mattatore e Ron Howard alla regia. Nel 2018 la storia del misantropo mostro verde è riportata sul grande schermo dalla Illumination Entertainment, casa madre di “Cattivissimo me”, “Minions” e “Pets”, in una nuova versione animata in computer grafica, distribuita dalla Universal Pictures.

Il lungometraggio d’animazione “Il Grinch” è firmato da Scott Mosier e Yarrow Cheney e vede due volti famosi prestare la voce al burbero personaggio nemico del Natale. Nella versione originale è l’attore britannico Benedict Cumberbatch, mentre per quella italiana è stato scelto Alessandro Gassmann. «Non è per niente facile doppiare un film come questo – ha spiegato Gassmann – non si tratta di fare la voce di un pupazzetto. Si parte da un’ottima scrittura, e si deve dare vita a un personaggio vero. Questo è un film per grandi e piccoli, fa schiantare dalle risate e commuove.»

Al centro della storia c’è un essere peloso di colore verde, cinico e brontolone, che odia il Natale fin da quando era piccolo e vive isolato sul Monte Briciolaio, con la sola compagnia del suo fedele cane Max. Con una grotta piena di strane invenzioni e complicati aggeggi che utilizza per le sue necessità quotidiane, il Grinch incontra ogni tanto solo i suoi vicini del paese di Chistaquà, dove è costretto a recarsi quando termina le scorte di cibo. Ogni anno a Natale i Nonsochì, gli abitanti di Chistaquà, interrompono la tranquilla solitudine del Grinch con le loro celebrazioni sempre più fastose, più luminose e più rumorose. Quando i Nonsochì dichiarano che festeggeranno il Natale tre volte più in grande rispetto all’anno precedente, il Grinch si rende conto di avere solo un modo per proteggere la sua pace: rubare il Natale. Per fare ciò, decide che si travestirà da Babbo Natale la notte della vigilia, per intrufolarsi nelle case dei Nonsochì e sottrarre loro tutto ciò che è legato al Natale.

Ma il Grinch incontrerà sulla propria strada una ragazzina esuberante di nome Cindy Lou, che, insieme alla sua banda di amici, si è prefissa di intrappolare Babbo Natale durante il suo giro per la consegna dei regali, solo per ringraziarlo per l’aiuto dato a sua madre, una donna single oberata di lavoro. A mano a mano che il Natale si avvicina, il suo piano bonario rischia di scontrarsi con quello più scellerato del Grinch. Riuscirà Cindy Lou a coronare il suo sogno di incontrare finalmente Babbo Natale? E riuscirà il Grinch a porre fine una volta per tutte al festoso chiasso dei Nonsochì?

Divertente e commovente al tempo stesso, “Il Grinch” è una storia universale sullo spirito del Natale e sull’indomabile forza dell’ottimismo. Questo moderno adattamento di un racconto classico, indirizzato ai bambini, ma godibile anche per gli adulti, è stato pensato per dare nuova linfa a quella che da sempre è considerata un’icona del Natale, nonostante il suo caratteraccio ricordi da vicino quello dello Scrooge di “Canto di Natale” di Charles Dickens. Perché ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha provato un sentimento di odio verso il Natale.

Immagine: © Universal Studios & ™ Dr. Seuss Enterprises, L.P.

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